Progetti

Progetti attivi:

Progetti attivati:

Progetto “Senza Confini”

Il progetto si rivolge a minori italiani e stranieri, soprattutto Rom, e mira alla conoscenze tra i due gruppi, promuovendo il superamento dei pregiudizi e favorendo così occasioni e momenti, più o meno strutturati, di integrazione e socializzazione. Prima tra i minori e poi, un po’ per riflesso, anche tra gli adulti.

Nel progetto assume grande importanza l’accompagnamento e l’inserimento scolastico dei ragazzi Rom, con la conseguente necessità di seguirli anche in attività pomeridiane (compiti, giochi, attività di laboratorio..) .

Di pari passo con il lavoro fatto con i ragazzi si è sviluppato un progetto per gli adulti: alfabetizzazione, gruppo donne, inserimento lavorativo. Tutto ciò ha aiutato gli adulti ad inserirsi nel naturale contesto, anche se il cammino verso l’abolizione dei pregiudizi è ancora molto lungo.

Nel progetto sono stati seguiti circa 80 ragazzi e i rispettivi genitori.

Il progetto è stato possibile attraverso la attiva collaborazione con altri enti, soprattutto con la“Casa della Carità – Angelo Ariani” e con il “Centro Ambrosiano di Solidarietà”.

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Progetto NonSoloScuola

Il servizio attivo dal settembre 1998 al giugno 2007, ha accolto 215 bambini delle scuole elementari e 135 ragazzi della scuola media seguendoli nel tempo extra-scolastico. Il servizio ha sempre offerto: trasporto, servizio mensa, svolgimento dei compiti e gioco o attività di laboratorio espressivo.

Ognuno di questi momenti ha cercato di contribuire alla crescita globale dei ragazzi attraverso la relazione con i coetanei e con gli adulti.

Il servizio si è potuto svolgere grazie alla presenza stabile di un’educatrice, negli ultimi anni supportata da un’altra figura educativa e di circa 40 volontari l’anno.

Nella seconda parte del pomeriggio sono state organizzate attività ludiche o di laboratorio per stimolare e far acquisire ai bambini e ai ragazzi le regole di comportamento, la manualità, l’espressività e la collaborazione. Tutto il servizio punta molta della sua attenzione al lavoro di equipe tra gli operatori, con la scuola, con le famiglie.

Durante gli anni sono state organizzate gite, uscite didattiche, eventi particolari, momenti di confronto e di verifica con i genitori, con i volontari e momenti informali di incontro che sono serviti, con il tempo, per solidificare i rapporti tra gli operatori e le famiglie, dando così modo di stabilire rapporti di fiducia.

Tutta l’organizzazione del servizio ha cercato di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita umana e scolastica e ha cercato di essere di supporto per le famiglie nel loro compito educativo.

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Progetto Pallastrada

Il progetto,in stretta collaborazione con i servizi sociali del comune di Paderno Dugnano e con gli educatori della cooperativa Sociale Comin, che si occupa del servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori del comune, ha coinvolto 18 ragazzi e ha cercato di mirare all’inserimento e all’integrazione di questi minori nel gruppo dei ragazzi del NonSoloScuola. Questo servizio è rimasto attivo dal settembre 2004 e si è concluso a giugno 2006.

All’interno del progetto sono stati strutturati diversi moduli:

 

  • laboratorio di orientamento sul territorio
  • laboratorio di cucina
  • gruppo Pan: uscite in ambiente naturale seguiti da guide della associazione alpinistica F.A.L.C.

La motivazione centrale che ci ha portati a pensare, con gli altri soggetti che hanno collaborato, a questo progetto è stata quella di creare, sul territorio, uno spazio in cui favorire la cultura del gioco, della socializzazione, della conoscenza e del contatto con l’ambiente naturale, del rapporto con i compiti e la dimensione scolastica verso una piena autonomia di gestione di questi ambiti da parte dei minori.

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Progetto “Sentire e rispettare l’altro”

Il progetto si è rivolto a ragazzi preadolescenti e ai loro genitori. Lo scopo del progetto era quello di effettuare laboratori paralleli per ragazzi e genitori sul tema delle regole.

Il seguente progetto è stato molto apprezzato in particolare dai genitori perché ha dato modo di confrontarsi e di poter parlare in modo più aperto anche con i figli, che avevano già affrontato ,nel progetto, lo stesso tema. Con questa modalità i genitori si sentivano più sicuri nell’affrontare il discorso.

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